Lettura 221: Sangue alla Terra di Luca Mortali

 Forse perché la Frontiera è un non-luogo; chiunque ci sia stato lo sa, non ha un inizio ben definito, e men che  meno una fine.

Forse essa ricorda all'uomo la sua finitezza, per contrasto. Ci sono troppe cose che ignoriamo, a questo mondo. 
Ed è per questo che è quanto mai necessaria la conoscenza. 



Sangue alla terra, Luca Mortali, punto di lettura
Pag. 312
Pubblicazione: 20-09-2024
Fantasy, weird western
⭐️⭐️⭐️/5



Trama



Sangue alla terra si svolge al confine, la Frontiera, spazio che definisce un limite ma non la fine. Lo sa bene il Prof. Roger Cavendish Bloom esperto di paranormale chiamato a Lumber City, accompagnato dal fidato amico Muto un nativo americano, per fare luce sulla scomparsa di otto giovani vite avvenuta nell'arco di due mesi, per arrivare dove lo sceriffo, il giudice, il sindaco si sono fermati: oltre il limite oggettivo.
Siamo nel West dove si incontrano e scontrano i colonizzatori con i nativi; la città con il bosco; i cacciatori con i lupi; la 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢 con 𝘭'𝘪𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪𝘨𝘦𝘯𝘻𝘢, il 𝘳𝘢𝘱𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 con la 𝘴𝘱𝘢𝘳𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. Parole, cose, persone al di qua e al di là della linea di confine.

C'è la violenza del West, in alcuni passi, fastidiosa; c'è il mistero palpabile in altri passi, quelli in cui appare Ava, un personaggio ammaliante il cui solo entrare in scena cambia la consistenza dell'aria: diventa rarefatta. C'è l'arcano inviolabile nel bosco, dove il tempo si dilata e la foresta pulsa nelle vene di chi gli appartiene.

Atmosfere ed azioni prendono vita grazie alla scrittura pulita, non c'è una parola di troppo o mancante. Mi sono piaciuti tutti gli inizi dei capitoli con estratti curiosi e pertinenti e tutte le chiusure che portano il lettore a scrutare dentro le parole.
La narrazione in prima persona si adatta alla struttura della storia divisa in giorni, un diario di viaggio come quello degli esploratori. Lo è il Prof. Bloom, esploratore dell'ignoto, a cui sfuggono le parole, il senso logico, mentre la sua mano pulsa, l'unico a voler comprendere l'ambivalenza del confine, contatto e chiusura, l'unico a volerla superare anche se arriverà il momento in cui dovrà stare al di qua lasciando qualcosa al di là.

Ringrazio la CE per la lettura in anteprima.

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