Rubrica: Tu leggi. Io scelgo. Lettura 231. Petali e spine di Naike Ror
Nuovo appuntamento con la rubrica a cadenza mensile Tu leggi, io scelgo organizzata da Chiara, Chicca. Nel banner a seguire l'elenco delle partecipanti.
Questo mese ho curiosato nelle letture di Floriana nel blog: La biblioteca del libraio ed ho scelto Petali e spine di Naike Ror, un'occasione per leggere un romance che mi ha piacevolmente sorpresa per la ricchezza della trama.
I vincitori hanno piani e i perdenti hanno scuse
Difficile capire chi sarà il vincitore e chi il perdente tra Archie Lancaster e Jaxon York entrambi ottimi mediatori della Lancaster Industries, entrambi arroganti, competitivi e ambiziosi. Il primo figlio, il secondo braccio destro di Nevil James Lancaster, XIX conte di Lincoln: uomo potente, legato agli interessi della famiglia, con un ruolo importante nello scontro tra i giovani protagonisti.
Al centro della contesa, le cui radici affondano nella storica Guerra delle due rose e nel vissuto di Archie e Jaxon, c'è la seconda poltrona dell'azienda. È qui, negli uffici dell'impero di famiglia, tra ambizioni, rivalità e giochi di potere, che si svolge gran parte della storia e le pareti di vetro delle stanze saranno un ottimo luogo in cui giocare tra faide e attrazioni.
Petali e Spine è un romance ricco, articolato e ben strutturato: l'odio tra le due famiglie porterà alla luce misteri del passato impensabili con cui ricostruire le storie personali di gran parte dei personaggi, intrecciate tra loro con diversi colpi di scena.
Se l'acerrima rivalità procede velocemente, senza pause, la parte romance e spyce si srotola lentamente con l'entrata in scena di Scarlett Lancaster, la sorella di Archie. Un bel contrasto narrativo e poi adoro gli slow burn.
Scarlett è determinata e indipendente, quasi quanto Jaxon, ma con una differenza sostanziale: vuole restare lontana da tutto ciò che il cognome Lancaster porta con sé, dal potere agli intrighi, fino all'ambizione.
L'autrice sceglie la narrazione in prima persona, con pov alternati tra Jaxon e Scarlett. Narrazione dal ritmo inteso sostenuta da dialoghi brillanti, molto apprezzati, predominanti sulla prosa. Devo ammettere che all'inizio i passaggi da un POV all'altro mi hanno disorientata: pensavo di riprendere la storia da un determinato punto e, invece, mi ritrovavo altrove, una sensazione che dura poco, le prime dieci righe, funzionale al ritmo serrato della narrazione, all'evolversi dei tanti eventi nel tempo.

L'aspetto che più mi è piaciuto è la caratterizzazione dei personaggi e la coerenza nell'evoluzione fino alla fine della storia, mentre evolvono.
Una nota meno positiva sul finale: l'ho trovato un po' affrettato, avrei gradito qualche riga in più sul modo in cui i due protagonisti affrontano le loro diversità e qualcosa in più su uno dei misteri della storia.
Durante la lettura ho scoperto la pubblicazione di Lacrime e stelle, in cui viene raccontata la storia di Trixie Mongomery, una bel personaggio femminile, ovviamente la leggerò.





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