Rubrica Tu leggi, io scelgo. Lettura 227: Black Friars - L'ordine della chiave di Virginia de Winter Vol.2
Nuovo appuntamento con la rubrica a cadenza mensile Tu leggi, io scelgo organizzata da Chiara, Chicca. Nel banner a fine post l'elenco delle partecipanti.
Questo mese ho curiosato nelle letture di Floriana ed ho scelto Black Friars, l'ordine della chiave. Torno su una saga impegnativa per trovare risposte a domande lasciate in sospeso per troppo tempo.
La saga è composta da quattro volumi già pubblicati:
Volume 1 - L'ordine della spada
Volume 2 - L'ordine della chiave
Volume 3 - L'ordine della penna
Volume 4 - L'ordine della croce
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Pag. 476 Pubblicazione: 14-07-2011 Fazi editore Gotic Fantasy, Dark Fantasy, Romance ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5 |
Specchio specchietto
Per il sangue che di do
Tu fa' di me
La più bella di tutto il regno.
Per il sangue che di do
Tu fa' di me
La più bella di tutto il regno.
Ero preparata alla scrittura densa e raffinata dell'autrice, pronta a farmi sedurre e la seduzione è arrivata insieme al malessere, quello di Axel ed il mio per le favole di quando ero bambina.
L'ordine della chiave è un sentiero ancora più buio e sontuoso dell'ordine della spada. L'autrice dopo aver aumentato il volume della storia, non nelle pagine che diminuiscono, nella trama, ne cesella i dettagli in un lavoro lento e meticoloso per regalarci suggestioni da cui difendersi o a cui abbandonarsi.
Virginia de Winter risponde a molte delle domande con cui si chiude il primo volume, fornendo i dettagli per comprendere meglio il mondo in cui si muovono i giovani protagonisti. Più giovani di quanto mi aspettassi, più intraprendenti nell'affrontare l'ignoto e più inesperti, soprattutto Axel che per vanità o altruismo cade in una malia sordida. Fa eccezione Stephen Eldrige a cui va una menzione speciale per la lucida e pragmatica conoscenza che ne fa, a tutto diritto, uno Scholares e non una matricola: l'ho amato.
Un'architettura complessa quella tra il primo ed il secondo volume, una scelta molto apprezzata, perché imprevista e ben riuscita: L'ordine della chiave è al tempo stesso un seguito e un prequel. Si torna indietro nel tempo per scoprire chi, cosa e perché: la nascita delle nove nazioni con le reggenze; le linee di sangue ognuna con precise caratteristiche; il patto siglato da un'antica antenata per relegare le creature oscure nel Presidio; il ruolo di ogni ordine e la lotta intestina tra loro. E ancora la capitale con le Facoltà, i collegi, il Palazzo Belmond, l'ospedale della Misericordia.
Ci viene finalmente svelato il motivo del profondo rifiuto di Eloise nei confronti del legame viscerale con Axel. Da qui si apre la storia di Belladora di Lanchale, la cui identità sarà un'ulteriore sorpresa, e della sua corte.
La trama si arricchisce con l'inserimento delle favole di quando ero bambina, quelle storie che Ross Granville definisce spauracchi per bambini mentre l'autrice ne tira fuori l'anima più nera, ne fa il fil rouge della storia, costruendo un giallo macabro in cui imbriglia i giovani Scholares, spingendoli a crescere velocemente, e me.
Concordo con Gilbert, le favole sono spauracchi per bambini e sì meglio non leggerle ai piccoli, io non ne ho letta neanche una a mia figlia, il sottile malessere che hanno sempre creato me le ha fatte tenere lontane da chi amo.
Ed ora mi attende il terzo volume, l'ordine della penna, che riparte dalla rivelazione con cui si chiude il primo volume.





Bellissima recensione, ma non avevo dubbi 🤭
RispondiEliminaOhhhhhhhhhhhhhhhhhh il mio preferito! Sono contenta che ti sia piaciuto, tanto
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